SCENE E COSTUMI DI BARTOLINI SALIMBENI

Giancarlo Bartolini Salimbeni nato a Firenze il 4 novembre 1918, dopo essersi laureato in giurisprudenza nel 1940, lavorò come fumettista (nell’immediato dopoguerra sino al 1949) per “La settimana dei ragazzi”, testata che si pubblicava nel capoluogo toscano, disegnando – con la sigla GBS – il personaggio di Priscillo il timidissimo. Ben presto intraprese la strada cinematografica, diretto dapprima alla FERT di Torino e poi a Cinecittà, dove si è affermato come uno dei più prolifici scenografi e costumisti del cinema italiano di genere, per oltre un trentennio, dagli anni ’50 ai primi anni ’80. Non si contano i film di cui ha curato ininterrottamente scene e costumi. A lui si sono rivolti per le loro pellicole registi di casa nostra, come Carlo Ludovico Bragaglia, Luigi Capuano, Fernando Cerchio, Mario Costa, Vittorio Cottafavi; ma anche registi stranieri, nelle co-produzioni girate in Italia, come i tedeschi Arthur Maria Rabenalt e Robert Stemmle; i francesi Pierre Billon, Bernard Borderie, Jean Dellanoy; l’americano Robert Aldrich.

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Sue le scenografie per Abbiamo vinto!, di Stemmle (1951); La leggenda di Genoveffa, di Rabenalt (1952); Il mercante di Venezia, di Billon (1953); I Piombi di Venezia, di G. P. Callegari (1953); Traviata ’53 e Il cavaliere di Maison Rouge, entrambi di Cottafavi (1953 e 1954); La spada e la croce, di Bragaglia (1958); Il sicario, di Damiano Damiani (1961); Il terrore dei mari, di Domenico Paolella (1961); Superargo contro Diabolikus, di Nick Nostro (1966); Il fischio al naso, di Tognazzi (1967); La tenda rossa, di M. Lakatozov (1969); Rugantino, di P. Festa Campanile (1973); Il turno, di Tonino Cervi (1982).

Di Bartolini Salimbeni gli splendidi e ricercati costumi per un lungo elenco di pellicole: Figaro il barbiere di Siviglia, di Camillo Mastrocinque (1955); Il falco d’oro, di Carlo Ludovico Bragaglia (1955); Giovanni dalle bande nere, di Sergio Grieco (1956); La Gerusalemme liberata, di C. L. Bragaglia (1958); Afrodite dea dell’amore, di Mario Bonnard (1958); Il cavaliere del castello maledetto, di Mario Costa (1959); La scimitarra del saraceno, di Piero Pierotti (1959); Annibale, di C. L. Bragaglia (1959); I cosacchi, di G. Venturini e V. Tourjansky (1960); Il cavaliere dai cento volti, di Pino Mercanti (1960); Il sepolcro dei re, di F. Cerchio (1960); La donna dei faraoni, di V. Tourjansky (1960); La Venere dei pirati, di M. Costa (1961); Nefertite regina del Nilo, di F. Cerchio (1961); Ursus nella valle dei leoni, di C. L. Bragaglia (1961); Ursus e la ragazza tartara, di Remigio Del Grosso (1961); Costantino il Grande, di L. De Felice (1962); Sodoma e Gomorra, di R. Aldrich (1962); Venere imperiale, di J. Dellanoy (1962); La tigre dei sette mari, di Luigi Capuano (1962); Il colpo segreto di D’Artagnan, di S. Marcellini (1962); Col ferro e col fuoco, di F. Cerchio (1963); Totò e Cleopatra, di F. Cerchio (1963); Sandokan la tigre di Mompracem, di U. Lenzi (1963); Totò contro Maciste, di F. Cerchio (1964); I pirati della Malesia, di U. Lenzi (1964); Sentenza di morte, di M. Lanfranchi (1968); Cristoforo Colombo, di V. Cottafavi (serie TV del 1968).

Infine Giancarlo Bartolini Salimbeni ha disegnato sia scene che costumi per questa altrettanto nutrita e variegata lista di film: Il boia di Lilla, di V. Cottafavi (1952); Gli amori di Manon Lescaut, di Nario Costa (1954); Il prigioniero del re, di G. Venturini (1954); L’orfano del ghetto, di C. Campogalliani (1954); La vedova X, di Lewis Milestone (1955); La trovatella di Milano, di G. Capitani (1956); Il terrore della maschera rossa, di L. Capuano (1959); Rocambole, di Bernard Borderie (1963); Il figlio dello sceicco, di Mario Costa (1962); Il boia di Venezia, di L. Capuano (1963); Il leone di San Marco, di L. Capuano (1963); Totò contro il pirata nero, di F. Cerchio (1964); Sandokan alla riscossa e Sandokan contro il leopardo di Sarawak, entrambi di L. Capuano (1964); Una questione d’onore, di Luigi Zampa (1966); Giovinezza, giovinezza, di Franco Rossi (1969); Il giardini dei Finzi Contini, di V. De Sica (1970); Il sindacalista, di Luciano Salce (1972); Lo chiameremo Andrea, di V. De Sica (1972); La calandria, di Pasquale Festa Campanile (1972); Amore e ginnastica, di Luigi Filippo D’Amico (1973); I guappi, di P. Squitieri (1974); Il bacio, di M. Lanfranchi (1974); Il deserto dei tartari, di Valerio Zurlini (1976); Il prefetto di ferro, di P. Squitieri (1977); La locandiera, di Paolo Cavara (1980).

Ha vinto nel 1971 il Nastro d’Argento per la scenografia di Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica.

Bartolini Salimbeni è morto a Roma il 17 gennaio dell’anno 2000.

BIBLIOGRAFIA

Giancarlo Bartolini Salimbeni, la parola pittorica. Dipinti, costumi, scenografie, catalogo della mostra, Roma, Roof Garden del Palazzo delle Esposizioni, Centro Internazionale Antinoo per l’Arte, Roma 1998

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Del 1953 una delle sue prime scenografie, con Callegari

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Scena d’interni dal film Traviata ’53 di Vittorio Cottafavi (1953)

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G. Bartolini Salimbeni, architetto scenografo per La spada e la croce di Bragaglia (1958) con Yvonne De Carlo

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Costumi per La donna dei faraoni (1960) con Linda Cristal e Armando Francioli

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Jeanne Crain e Edmund Purdom in Nefertite regina del Nilo (1961) con i costumi di G. Bartolini Salimbeni

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G. Bartolini Salimbeni, bozzetto per i costumi di Venere imperiale (1962), con Gina Lollobrigida, v. sotto

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Paulette Bonaparte (GINA LOLLOBRIGIDA)

Gina Lollobrigida indossa gli abiti disegnati da Bartolini Salimbeni per il film del francese J. Dellanoy Venere imperiale (1962)

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Anouk Aimée e Rossana Podestà in Sodoma e Gomorra (1962) con i costumi di G. Bartolini Salimbeni


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Magalì Noël e Antonio De Curtis in Totò e Cleopatra (1963) 

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Costumi per Totò contro Maciste del 1964

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Per Il giardino dei Finzi Contini (1970), oltre alla scenografia, premiata con un Nastro d’Argento, Bartolini Salimbeni disegnò anche i costumi (qui Dominique Sanda è affiancata da Lino Capolicchio). In alto bozzetto dei costumi per il personaggio di Micol

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G. Bartolini Salimbeni, scene e costumi per La calandria di P. Festa Cmpanile (1972)

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Senta Berger e Lino Capolicchio in Amore e ginnastica (1973), Scene e costumi di Bartolini Salimbeni

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guappi 1Scene e costumi per I guappi (1974)

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Giancarlo Bartolini Salimbeni, scene e costumi per Il deserto dei tartari (1976)

 

 

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